{"id":35808,"date":"2024-05-23T09:18:00","date_gmt":"2024-05-23T07:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/puntocometa.dev\/?p=35808"},"modified":"2024-05-23T09:18:00","modified_gmt":"2024-05-23T07:18:00","slug":"mobilita-internazionale-per-i-ragazzi-della-scuola-oliver-twist-unoccasione-per-crescere-mettersi-alla-prova-e-prendere-consapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/mobilita-internazionale-per-i-ragazzi-della-scuola-oliver-twist-unoccasione-per-crescere-mettersi-alla-prova-e-prendere-consapevolezza\/","title":{"rendered":"&#8222;Mobilit\u00e0 internazionale per i ragazzi della Scuola Oliver Twist: un&#8217;occasione per crescere, mettersi alla prova e prendere consapevolezza&#8220;."},"content":{"rendered":"<p>Chi torna da un viaggio \u00e8 sempre un po\u2019 pi\u00f9 grande di quando \u00e8 partito. \u00c8 cos\u00ec anche per i 26 studenti del quarto anno della scuola Oliver Twist di Cometa, protagonisti delle mobilit\u00e0 internazionali supportate da Brightstar, che contribuiscono al progetto europeo &#8222;GIVE &#8211; Governance for Inclusive Vocational Excellence&#8220;, finanziato dal Programma EU Erasmus+ nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa Centres of Vocational Excellence (CoVE). A fine aprile hanno raggiunto la Spagna, Malta e la Finlandia, accompagnati da un tutor, per due settimane di tirocinio all\u2019estero. Un\u2019esperienza nuova, che ha rappresentato una stimolante occasione per mettersi in gioco, imparare cose nuove e arricchire il proprio bagaglio culturale, tornando con uno zaino carico di esperienza e di spunti di cui fare tesoro.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019esperienza fortemente stimolante per loro \u2013 dichiara il preside della scuola Giovanni Figini \u2013 utile ad entrare nel mondo del lavoro e a sperimentarsi nella lingua straniera e nelle proprie autonomie. Due settimane intense, a livello di lavoro e a livello culturale. Gli studenti sono stati entusiasti, perch\u00e9 hanno visto come le competenze maturate in questi anni a livello professionale sono spendibili anche all\u2019estero. Questo ha aperto loro la consapevolezza di potersi pensare pi\u00f9 in grande, con orizzonti pi\u00f9 ampi\u201d.<\/p>\n<p>Gli studenti che frequentano l\u2019indirizzo di sala bar e ristorazione hanno raggiunto Bilbao, dove hanno avuto modo di lavorare in due hotel e in tre ristoranti locali, notare le differenze rispetto all\u2019Italia e rapportarsi con clienti e colleghi in una lingua diversa dalla propria. \u201cI ragazzi si sono dimostrati molto preparati \u2013 ha raccontato il loro tutor del settore tessile Vaghi \u2013 Siamo arrivati tre giorni prima che iniziassero a lavorare, cos\u00ec hanno avuto modo di conoscere i tutor spagnoli, i luoghi in cui avrebbero lavorato, la strada per raggiungerli. \u00c8 stato interessante vederli cogliere le differenze di preparazione, ad esempio tra un cappuccino e un caf\u00e8 con leche, ma soprattutto mettere in atto le proprie risorse comunicative per superare le difficolt\u00e0 linguistiche. Diversi mi hanno sorpreso per la flessibilit\u00e0, la curiosit\u00e0 e la capacit\u00e0 di adattamento. Preziose, poi, sono state le cene insieme, in cui si sono organizzati per fare da mangiare, e i momenti di convivialit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Felici anche i ragazzi, rientrati con nuove capacit\u00e0 e consapevolezze: \u201c\u00c8 stata un\u2019esperienza unica, in cui abbiamo imparato molte cose. In Spagna hanno approcci diversi e modi di lavorare differenti da qui, ma questo ci ha aiutato ad aprire gli orizzonti. Ci siamo resi conto di essere in grado di poter lavorare anche all\u2019estero, una cosa difficile da pensare prima di queste due settimane. \u00c8 stato stancante ma soddisfacente. Ora abbiamo pi\u00f9 fiducia in noi stessi\u201d.<\/p>\n<p>Gli alunni del settore legno, invece, hanno raggiunto la Finlandia, in un paese non molto distante da Helsinki. A differenza degli altri, non hanno svolto il tirocinio in un\u2019azienda, ma sono stati accolti da Omnia, una scuola professionale per ragazzi come loro, con enormi laboratori e macchinari diversi da quelli a cui sono abituati in Italia. Il progetto proposto consisteva nella realizzazione di una piccola sedia, smontabile in tutte le sue parti e, per questo, facilmente trasportabile nei bagagli al ritorno in Italia. I giovani della scuola Oliver Twist hanno saputo distinguersi per dimestichezza e capacit\u00e0 di apprendimento. \u201cIl responsabile lavorativo finlandese \u00e8 rimasto colpito dalla loro abilit\u00e0 e velocit\u00e0, tanto da doversi inventare qualcos\u2019altro da proporre loro come attivit\u00e0 \u2013 racconta il tutor del settore legno Carlo Gorgoglione \u2013 \u00c8 stata senza dubbio un\u2019esperienza importante, in cui i ragazzi hanno compreso di essere in grado, dal punto di vista professionale e umano, di lavorare anche al di fuori dall\u2019Italia. Si sono resi conto che Cometa ha insegnato loro ad imparare e che questo pu\u00f2 aprire qualsiasi porta. Anche tra loro hanno parlato in inglese e, dopo un po\u2019 di imbarazzo iniziale, hanno iniziato a interagire anche con i ragazzi finlandesi della scuola. Ognuno ha dimostrato flessibilit\u00e0 e disponibilit\u00e0 ad adattarsi e ad andare oltre i propri limiti\u201d.<\/p>\n<p>Queste le parole di alcuni dei ragazzi, che hanno avuto modo di cimentarsi con strumenti nuovi: \u201cCi sentiamo migliorati dal punto di vista umano: pi\u00f9 ordinati, pi\u00f9 responsabili nella gestione di soldi e orari, pi\u00f9 sicuri di noi stessi. \u00c8 stato bello conoscere nuove persone, ma anche il rapporto con i compagni ne \u00e8 uscito pi\u00f9 forte, ci siamo sostenuti a vicenda. Abbiamo visto tanti macchinari che non ci sono in Italia e imparato a lavorare al tornio. L\u2019ostacolo pi\u00f9 grande \u00e8 stata la lingua, ma con il tempo si impara a comunicare\u201d.<\/p>\n<p>Malta e La Valletta, invece, hanno ospitato gli studenti del tessile, che hanno svolto tirocinio in tre negozi di vari marchi di abbigliamento. Per alcuni si \u00e8 trattata di un\u2019esperienza lavorativa totalmente nuova, mentre altri, che avevano gi\u00e0 fatto stage simili, hanno potuto confrontare le diverse modalit\u00e0 di vendita e disposizione degli articoli. Un\u2019attivit\u00e0 che si \u00e8 basata soprattutto sulla relazione con il cliente, pi\u00f9 che sulle attivit\u00e0 di back-office. \u201c\u00c8 stato un frullatore di stimoli e relazioni, che ha fornito a tutti importanti competenze trasversali \u2013 spiega il tutor Mario Saetti, che li ha accompagnati \u2013 Sono stati chiamati a capire in fretta le regole del gioco, la cultura diversa e ci\u00f2 che veniva loro chiesto. Sono stati molto reattivi e disponibili, abili a risolvere eventuali problemi. E vederli contenti la sera ha dato l\u2019idea di quanto questa esperienza sia stata positiva\u201d.<\/p>\n<p>Diversi gli spunti di riflessione di cui i ragazzi hanno saputo fare tesoro. \u201cAll\u2019inizio eravamo un po\u2019 disorientati, ma abbiamo incontrato persone che ci hanno aiutato \u2013 raccontano \u2013 La parte relazionale \u00e8 stata importante: abbiamo imparato a convivere, a supportarci e abbiamo fatto nuove amicizie. Anche al lavoro \u00e8 stato facile integrarsi e sentirsi parte di una famiglia. \u00c8 stata anche una palestra per l\u2019inglese. L\u2019insegnamento pi\u00f9 importante, per\u00f2, \u00e8 di non farsi fermare dalla paura\u201d.<\/p>\n<p>Due settimane stimolanti e arricchenti dal punto di vista professionale e culturale, che hanno trasmesso agli studenti una prospettiva nuova, sia lavorativamente che personalmente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35814\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_2104.heic\" alt=\"-\" width=\"1\" height=\"1\" title=\"\"> <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-35815\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/72f074ac-ea45-4ab3-82e2-91c67fe4e322-300x225.jpg\" alt=\"-\" width=\"401\" height=\"301\" title=\"\"> \u00a0<img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-35817\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/WhatsApp-Image-2024-04-25-at-16.35.12-1-1-300x225.jpeg\" alt=\"-\" width=\"402\" height=\"302\" title=\"\"> \u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35831\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_7434-1.heic\" alt=\"-\" width=\"1\" height=\"1\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-35818\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/U5A7195-1-300x200.png\" alt=\"-\" width=\"453\" height=\"302\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35828\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/24fd942d-8965-481b-9c34-375dba6f8c5c-225x300.jpg\" alt=\"-\" width=\"225\" height=\"300\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35829\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_7445-1-225x300.jpeg\" alt=\"-\" width=\"225\" height=\"300\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-35830\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_7443-2-225x300.jpeg\" alt=\"-\" width=\"225\" height=\"300\" title=\"\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-35834\" src=\"https:\/\/puntocometa.dev\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/IMG_20240423_044414-300x225.jpg\" alt=\"-\" width=\"398\" height=\"299\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi torna da un viaggio \u00e8 sempre un po\u2019 pi\u00f9 grande di quando \u00e8 partito. \u00c8 cos\u00ec anche per i 26 studenti del quarto anno della scuola Oliver Twist di Cometa, protagonisti delle mobilit\u00e0 internazionali supportate da Brightstar, che contribuiscono al progetto europeo &#8222;GIVE &#8211; Governance for Inclusive Vocational Excellence&#8220;, finanziato dal Programma EU Erasmus+ [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":35816,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"categories":[122],"tags":[170],"class_list":["post-35808","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-educazione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35808","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35808"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35808\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/puntocometa.dev\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}